Educazione alimentare nei bambini

Le abitudini alimentari si costruiscono durante l’infanzia tra gioco e imitazione

Le abitudini alimentari e le scelte che facciamo al supermercato e al ristorante hanno un’influenza non solo  sul nostro stato di salute, ma anche sull’ambiente. Per questo già da diversi anni la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) promuove un modello di alimentazione sostenibile per tutelare l’ambiente e la salute dell’uomo. Le diete sostenibili sono diete a basso impatto ambientale che contribuiscono alla sicurezza alimentare e nutrizionale, concorrono alla protezione e al rispetto della biodiversità e degli ecosistemi, sono accettabili culturalmente, economicamente eque e accessibili, adeguate, sicure e sane sotto il profilo nutrizionale e, contemporaneamente, ottimizzano le risorse naturali e umane.

 L’educazione alimentare, in quanto processo informativo ed educativo, svolge un ruolo molto importante nel promuovere il cambiamento delle scelte e delle abitudini alimentari. Infatti, grazie alla conoscenza e alla consapevolezza è possibile ottenere un cambiamento delle abitudini che duri nel tempo. L’educazione alimentare deve essere rivolta a tutte le fasce d’età e gruppi di popolazione, in quanto tutti possono migliorare le proprie abitudini alimentari e guadagnare in salute. In particolare, risulta fondamentale promuovere una sana alimentazione fin dall’infanzia, momento in cui si creano i gusti e le preferenze alimentari , queste infatti si consolidano nel tempo e spesso vengono mantenute in età adulta. Mangiare sano ed equilibrato in età scolare favorisce la crescita, il mantenimento di un buon stato di salute e la creazione di gusti e preferenze nei confronti di alimenti “sani”. Al contrario, scorrette abitudini alimentari e uno stile di vita sedentario favoriscono l’insorgenza di sovrappeso e patologie correlate (patologie metaboliche e cardiovascolari) in età adulta, ma è sempre più frequente che queste problematiche si instaurino già dall’infanzia e dall’adolescenza, costituendo un fattore predittivo di  obesità in età adulta. 

La famiglia e la scuola svolgono un ruolo molto importante nella formazione delle abitudini alimentari dei bambini attraverso il buon esempio e il coinvolgimento nella preparazione delle pietanze. Il pasto, a scuola e a casa, è un momento educativo importante, in quanto i bambini tendono a consumare o rifiutare un alimento per imitazione. Imitano le abitudini dei genitori e di chi gli sta attorno (nonni, baby sitter, compagni di scuola…): ad esempio se a casa non mettiamo frutta e verdura a tavola, non possiamo pretendere che nostro figlio la consumi e la vada a cercare. Cosa fare se un bambino non gradisce un alimento o rifiuta l’assaggio? Non bisogna fermarsi al primo tentativo, ma è importante proporre l’alimento più volte nel tempo e in diverse forme e preparazioni. Diversi studi hanno dimostrato che è necessario proporre un alimento che il bambino rifiuta almeno 7-8 volte prima che lo accetti in modo stabile. Coinvolgere, per quanto è possibile a seconda dell’età, i bambini nella preparazione delle pietanze li aiuta a familiarizzare con gli alimenti e ne favorisce il consumo, in quanto i bambini sono maggiormente portati ad assaggiare quello che hanno preparato. Anche il gioco diventa un momento importante per apprendere nozioni di educazione alimentare in quanto si divertono ed hanno un alto livello di attenzione, per questo i progetti di educazione alimentare nelle scuole dell’infanzia e primaria prevedono questa modalità di insegnamento. 

Di seguito i pilastri di una sana alimentazione per promuovere “buone” abitudini fin dall’infanzia:

–  Non saltare mai la colazione, fornisce l’energia per affrontare la giornata dopo il lungo digiuno notturno, consente di mantenere un buon livello di concentrazione, attenzione e memoria durante le ore scolastiche e migliora le performance sportive.

– Gli spuntini permettono di non arrivare troppo affamati ai pasti principali, ma non devono essere troppo abbondanti altrimenti non si avrà fame ai pasti.

– Aggiungi colore alle preparazioni: non far mancare frutta e verdura a tavola. Alterna i colori seguendo la stagionalità. 

– Bevi acqua per dissetarti. Consuma occasionalmente succhi di frutta e bibite zuccherate. 

Varia le scelte a tavola. Inserisci  nella tua alimentazione anche cereali e pseudocereali ( riso, farro, orzo, quinoa, miglio…) oltre a pane e pasta. Alterna il consumo di carne, pesce, formaggi, affettati, uova e legumi nell’arco della settimana. 

– I dolci sono una coccola per il palato, è bene consumarli con moderazione (non più di 2 porzioni a settimana), limitandoli preferibilmente  alle occasioni (compleanni, festività…).

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