Riso venere

Il riso venere che conosciamo oggi è una varietà italiana nata a Vercelli nel 1997. Creato dal Centro Ricerche SAPISE, è ottenuto da incrocio tra un riso tipico della Pianura Padana, molto resistente, e una varietà asiatica di riso nero, che poco tollerava il clima padano.

Le sue radici però sono nella Cina del XIX secolo. Questo riso, molto raro e difficile da coltivare era considerato un riso riservato solo all’imperatore e al suo entourage.

Oggi il riso Venere si produce solo a Vercelli, Novara e Oristano. Nel 2017 per garantire al consumatore origine, tracciabilità e qualità, il centro SAPISE ha costituito la Filiera Riso Venere per mappare tutto il percorso del prodotto: dalla semina alla raccolta, dal confezionamento alla vendita.

Il nome “Venere” fa riferimento alla Dea romana Venere. Il mito racconta che questa divinità fosse nata da una conchiglia uscita dal mare. Un nome scelto non a caso: in passato il riso nero veniva considerato un potentissimo afrodisiaco, e veniva chiamato “riso proibito”.

Rispetto al riso bianco, il riso Venere ha un maggiore quantitativo di antiossidanti, fibre e minerali. Ad esempio, nel riso Venere integrale troviamo 4 volte il ferro e 2 volte il selenio rispetto al riso normale. Inoltre, la quantità di proteine è maggiore del 2%. Anche i tempi di cottura cambiano, il riso Venere cuoce in circa il doppio: 40 minuti. 

Il riso Venere si presta molto ad essere bollito o cotto al vapore, metodo ideale per preservare tutte le sue qualità. Non è adatto ai risotti e non si presta alla mantecatura.

In seguito, può essere assaporato sia caldo che freddo, in molti piatti.

Un abbinamento molto in voga è quello del riso venere con il pesce: dalla classica combinazione riso nero, gamberetti, zucchine con menta e limone a come contorno per un’orata alla griglia.

Grazie al suo sapore intenso e profumato non richiede troppi condimenti aggiuntivi: ottimo gustato con olio extravergine d’oliva, prezzemolo e limone, in accompagnamento a del pollo alla griglia oppure a ceci, carote e sedano al vapore.

Dà carattere alla classica insalata di riso, sostituendolo al tradizionale riso bianco.

È ottimo anche combinato con crema di fave o piselli o cavolfiore e zucca durante la stagione fredda, con peperoni stufati e melanzane a tocchetti.

Da provare il riso venere con pomodori secchi e burrata (o crema di mandorle), e con calamari, patate e timo. Oppure con feta, cetrioli, menta e zucchine fritte.

Ideale per una pokè bowl in pausa pranzo o in riva al mare: riso venere, broccoli al vapore o zucchine (secondo stagionalità), salmone o gamberi, peperoni grigliati e granella di pistacchi. Condire con olio, limone e origano.

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